Aumento della mobilità articolare: stretching o allenamento di forza?

DOTT. Lorenzo Favini 

Fisioterapista e riabilitatore

Esperto in gestione del dolore, fisioterapia sportiva e recupero funzionale.

AUMENTO DELLA MOBILITA' ARTICOLARE: STRETCHING O ALLENAMENTO DI FORZA?

 

Un aumento della mobilità articolare (ROM) sembra essere un obiettivo comune a quasi tutti i tipi di popolazione, indipendentemente dall’età,  dagli sforzi fisici eseguiti o da una passata storia di infortuni.

Il miglioramento del ROM avviene attraverso una serie di adattamenti fisiologici, strutturali e neurologici, i quali includono:

  •  un aumento della tolleranza all’allungamento
  •  un aumento della lunghezza dei fascicoli
  •  delle modifiche negli angoli di pennazione
  •  una riduzione dell’attività del riflesso tonico di stiramento.

In molte patologie muscoloscheletriche è frequente la presenza di un ROM decisamente ridotto, ad esempio a causa di lesioni o traumi, così come è spesso concomitante un quadro di debolezza e di decondizionamento muscolare. Come ad esempio nella gestione post-operatoria di un intervento al crociato anteriore, dove molto probabilmente oltre ad esserci una limitazione in massima estensione di ginocchio sarà presente un deficit sia di forza del quadricipite sia a livello di impulso neurologico; oppure come nel caso di una lesione di secondo grado agli ischiocrurali, dove oltre ad una scarsa flessibilità sarà sicuramente presente un quadro di debolezza.

Nel percorso riabilitativo di queste o altre problematiche, risulta importante per il fisioterapista ottimizzare il tempo a disposizione con il paziente, fornendo un programma che possa portare al completo recupero e tralasciando trattamenti non necessari.                                                                                                                                                                       È una credenza comune che la prima linea di intervento per il recupero della mobilità articolare sia lo stretching. Ma questo tipo di intervento è l’unico che possa avere un effetto sull’incremento della mobilità articolare? Esistono altri interventi, come ad esempio un allenamento basato sul rinforzo muscolare, che possano portare a dei miglioramenti? E se magari un allenamento della forza, oltre che a portare benefici in termini di forza, equilibrio e funzione, possa portare anche ad un incremento del ROM tanto quanto lo stretching?

Per verificare queste ipotesi è stata eseguita una recente revisione sistematica e meta-analisi nella quale sono stati confrontati l’allenamento della forza e lo stretching per verificarne i potenziali effetti sul ROM.
In seguito ad un rigoroso processo di selezione, gli autori hanno identificato 11 articoli (comprensivi di un totale di 452 partecipanti) idonei ai criteri di inclusione selezionati. Gli articoli selezionati andavano ad analizzare l’articolarità di diversi distretti, come: anche, ginocchia, spalle, gomiti, schiena e collo.

Dai risultati di questa revisione sembrerebbe che l’allenamento della forza sia efficace tanto quanto lo stretching nel miglioramento del ROM.

Ma, se questi due tipi di intervento non dimostrano grosse differenze in termini di ROM, restano comunque solide ragioni per sostenere maggiormente l’allenamento della forza, rispetto allo stretching, nella gestione terapeutica di una persona con problematiche muscoloscheletriche.

Questo perché l’allenamento della forza fornisce un vantaggio complessivo maggiore, fornisce degli adattamenti fondamentali che, altrimenti, con il solo stretching non riusciremmo ad ottenere.
Questi includono:
1) un incremento della massa muscolare
2) un incremento della densità ossea
3) una riduzione del rischio di potenziali lesioni
4) una diminuzione del rischio di cadute
5) una maggiore velocità nella deambulazione.

Quindi, per un recupero ottimale, dovremmo dedicare più tempo ad eseguire stretching o esercizi di rinforzo?

Un allenamento di forza specifico, opportunamente dosato e progressivo, attraverso il quale vengono svolti dei movimenti che possano comportare un aumento della tollerabilità ed una crescente richiesta in termini di articolarità, può comportare un significativo aumento della funzionalità e, soprattutto, consentire un ritorno alle capacità pre-infortunio più rapido rispetto che ad un intervento basato unicamente sullo stretching.

Risulta comunque fondamentale che le variabili di questo tipo di intervento vengano metodicamente controllate e garantiscano una continua progressione. Una particolare attenzione deve essere posta a fattori come il “rapporto lunghezza-tensione” e “tensione totale”, i quali saranno influenzati in base al gruppo muscolare coinvolto, alle diverse posizioni articolari assunte, ai vari tipi/velocità di contrazione esercitate, così come al volume, alla frequenza e alla relativa intensità degli esercizi proposti. Per questi motivi per un recupero ottimale è importante, nel percorso riabilitativo, essere seguiti da professionisti specializzati.

Dunque, dati i risultati ottenuti nel miglioramento del ROM e dati i chiari vantaggi nel migliorare molte altre capacità fisiologiche, l’allenamento della forza sembra essere un intervento clinico valido per tutti quei casi in cui sono presenti dei deficit nel range di movimento.

PERCHE' RIVOLGERSI AD UN FISIOTERAPISTA?

PERCHE’ IL FISIOTERAPISTA:

  1. E’ IN GRADO DI UTILIZZARE COMPETENZE SPECIFICHE NEL PIANO DI RIABILITAZIONE
  2. è IN GRADO DI PROGRAMMARE UN PERCORSO RIABILITATIVO SU MISURA ED E’ IN GRADO DI MONITORARNE EFFICENZA E RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
  3. L’AMPIA ESPERIENZA DEL DOTTOR FAVINI CON POPOLAZIONI SPORTIVA E NON LO METTE AL CENTRO DEL RECUPERO DEGLI INFORTUNI.
  4. L’APPROCCIO DEL DOTTOR FAVINI SI SPOSA CIN UN APPROCCIO COMPLETO ED INTEGRATO CON L’INTERO STAFF DEL POLIAMBULATORIO FATTO DI MEDICI ORTOPEDICI, NEUROLOGI, OSTEOPATI E ALTRE FIGURE COMPLEMENTARI AL PIENO RAGGIUNGIMENTO DEL RECUPERO.

Mercoledì 12 maggio 2021 vieni a provare la tua lezione di Nordic Walking nella natura!

Per informazioni chiama +39 344 0642317 oppure scrivi ad studiosinergiasrls@gmail.com

Messaggio WhatsApp
Hai bisogno d'informazioni?